Premiazione del concorso

Pubblicato da songlines il ago 21st, 2008

 

Ieri si è tenuta presso l’Auditorium di Acerenza, alla presenza di un pubblico attento e numeroso, la tanto attesa premiazione del concorso Fotografa la Basilicata 2008. Siamo rimasti piacevolmente colpiti dalla folta partecipazione di persone provenienti da altri paesi della Basilicata.

E’ stata l’occasione perfetta non solo per premiare i vincitori, ma anche per fare il punto circa l’attività del CIAF-Acerenza a meno di due anni dalla sua fondazione e per migliorare la comunicazione dei nostri intenti.

In particolare, la serata è cominciata con la proiezione di una presentazione scandita in tre parti e rigurdante:

  • Che cosa è il CIAF
  • Che cosa fa
  • Che cosa vuole diventare in futuro

 

Chi fosse interessato ad approfondire i contenuti della presentazione può trovarla qui.

Quindi, è seguita la premiazione dei vincitori, di cui riportiamo i nominativi e le motivazioni della giuria tecnica:

 

VOTO TELEMATICO

Aniello Ertico

 

Sezione: CORTEI STORICI LUCANI

 

Giuseppe Lo Russo

Motivazione:

Nelle immagini dell’Autore, mirabilmente colte e composte, non solo si riscopre l’atmosfera rievocata, ma si evidenzia, grazie al generoso uso di primissimi piani, la maestria degli interpreti dell’evento.

Domenico Possidente

Motivazione:
L’Autore, con impeccabile taglio giornalistico, ha tracciato un report certamente esaustivo, mettendo in evidenza sia i tratti complessivi che di dettaglio dell’evento.

Mario Lucio Monaco

Motivazione:
L’Autore ha privilegiato le suggestioni d’atmosfera piuttosto che l’impeccabilità tecnica ed il risultato è certamente pregno di comunicatività.

Sezione: I PAESI DELLA BASILICATA

Stefano Quattrini

Motivazione:
L’Autore ha saputo ben cogliere delle atmosfere insolite e lontane dalla rappresentazione usuale, giungendo a delle immagini originali, pregnanti e fortemente evocative.

Canio Scattone

Motivazione:
L’Autore non solo ha saputo raccontare nel suo portfolio la bellezza dei luoghi che vi sono rappresentati, ma è riuscito a comunicare la propria emozione estetica, permettendo anche a chi già conosce i luoghi, di riscoprirli in una nuova luce.

Lia Zanda

Motivazione:
Guardando le immagini è come se l’Autrice prendesse per mano il visitatore e lo portasse con sé per comunicargli la propria emozione del vivere i luoghi che ha ben rappresentato nel proprio portfolio.

Prossimamente pubblicheremo le fotografie dei premiati.

A seguire, ha preso la parola l’Ing. Malatesta in rappresentanza di Energy Italia 01, lo sponsor unico della manifestazione, il quale ha espresso soddisfazione per l’esperienza appena conclusasi e ci ha rivolto l’augurio di collaborare ancora in iniziative future. Siamo grati a Energy Italia 01 per il suo sostegno e raccogliamo con entusiasmo i suoi auspici, che sono anche i nostri.

Quindi la discussione si è allargata a toccare varie tematiche, e in special modo l’importanza della fotografia e dell’opera di archiviazione per la salvaguardia del patrimonio culturale lucano, materiale e immateriale. A tale riguardo Giuseppe Torre, membro del Comitato per la promozione del patrimonio immateriale, e l’antropologa Barbara Terenzi hanno proposto ad Acerenza.info di instaurare una collaborazione per la pubblicazione di un vasto archivio di materiale multimediale (fotografie, immagini, registrazioni audio, filmati) dal grande valore etnologico e antropologico. E’ una sfida molto allettante per noi, sebbene si tratti di un lavoro impegnativo, speriamo quindi di poter raccogliere forze sufficienti ad affrontarla.

Al dibattito hanno partecipato anche il sindaco di Acerenza Antonio Giordano, che ha salutato favorevolmente le nostre iniziative; il presidente di Acerenza.info Donato Pepe, che ha moderato la discussione; Aniello Ertico, in veste di fotografo e autore della mostra Xantos: Lo Spavento e la Rivelazione, tuttora in esposizione ad Acerenza; e il nostro collaboratore Michele Di Pietro, che ha messo a disposizione il suo inesauribile archivio per continuare ad arricchire il nostro progetto.

 

Mario Ciola spiega la tecnica usata per le sue opere

Pubblicato da songlines il ago 20th, 2008

Dipinti di Mario Ciola esposti nella mostra Xantos: Lo Spavento e La Rivelazione

 

Alcuni visitatori hanno chiesto notizie circa la tecnica che ho utilizzato nella realizzazione dei lavori esposti ad Acerenza. Lo trovo giusto e rispondo volentieri, sia perché mi consente di reclamare ciò che considero un merito sia perché mi offre la possibilità di chiarire meglio gli aspetti "poetici".

Molti anni addietro, facendo tesoro delle mie esperienze tipografiche e delle tecniche di stampa in genere, misi a punto un procedimento complesso, ma interessante.

Il seguente. Solitamente parto da una foto, anzi un frammento di foto che, estrapolato dal cotesto, si presti ad ulteriori manipolazioni prospettiche e cromatiche. Da questo, per ingrandimenti e interventi successivi, ricavo un trasparente che mi permetterà di impressionare un telaio serigrafico trattato con una emulsione fotosensibile di bicromato di potassio secondo un vecchio ricettario. Al termine dell’esposizione alla luce, più o meno lunga e intensa, il telaio sarà pronto per ricevere l’inchiostro che dovrò percolare attraverso il retino dello schermo stampante fino al supporto restituendo, in tal modo, l’immagine del trasparente. A questo punto, dopo l’asciugatura, intervengo con dei viraggi localizzati utilizzando spugnette, pennelli Esistono, infatti, sostanze capaci di modificare la colorazione iniziale.

Quindi, completo intervenendo con matite, pennarelli, gessi, cera, soprattutto acrilici che non uso mai in pasta, ma sempre per velature debolissime, sovrapposte e insistite. Et volià, il gioco fatto. Provate anche voi.

Io rubo, insomma. Con la terribile precisione della luce, rubo frammenti di realtà per poterla ricreare. E mi piace che essa continui ad urlare dal fondo e laceri le maglie della manipolazione. E mi piace pensare che essa – la realtà – irriducibilmente autosufficiente, marchi il dualismo Natura-Coscienza.

Alcuni visitatori mi hanno confessato di aver provato un sentimento di inquietudine, quasi una condizione di sospeso strabismo: dove finisce la realtà, dove comincia la finzione? Cos’è l’arte?

Questa poetica mi premeva, più che la qualità intrinseca dei lavori che svaniranno come le foglie.

Il resto, chi se ne frega.

Mario Ciola

Mostra “Xantos: Lo Spavento e La Rivelazione”

Pubblicato da songlines il ago 18th, 2008

 

 

Siamo lieti e orgogliosi di poter ospitare nelle gallerie del CIAF la mostra Xantos: Lo Spavento e La Rivelazione che raccoglie fotografie di Aniello Ertico e opere pittoriche di Mario Ciola attorno al tema del deserto.

Il termine deserto ammette svariate accezioni: può essere declinato in chiave biblica, mistica, animistica, ma anche laica, geografica, territoriale. Il deserto, nell’arte visiva come nel linguaggio, può essere metafora di ciò che è scarno, povero, arido, privo di anima, ma anche di ciò che è silenzioso, essenziale, immobile. E così può incutere timore e spavento, ammutolire, oppure rassicurare in quanto luogo ancestrale nella storia dell’umanità, o rifugio per l’ascesi e la meditazione. Che venga immaginato come un luogo di erosione e di venti, o che rimandi a un’immagine di pace e fuga dal mondo, il deserto conserva il proprio fascino e cela intatto il segreto di luogo vicino all’essenza della realtà.

Xantos rappresenta un’iniziativa molto audace sia per la tematica scelta, sia per l’assoluto impatto visivo, perciò consigliamo ai nostri visitatori di non fermarsi alla mera visione telematica, bensì di recarsi nel centro storico di Acerenza e di approfittare di questo bellissimo allestimento. La mostra resterà aperta fino alla fine del mese tutti i giorni con orari 10:00-12:30 e 18:00-22:30.

Nel nostro wiki potete leggere alcune recensioni dell’evento.

 


Premiazione del concorso di fotografia

Pubblicato da songlines il ago 8th, 2008

 

La premiazione del concorso Fotografa la Basilicata 2008 avrà luogo presso l’Auditorium comunale di Acerenza (sito nel centro storico) il giorno mercoledì 20 agosto alle ore 19:00.

 

L’invito è rivolto ai partecipanti del concorso e a tutti coloro che fossero interessati alle attività del CIAF-Acerenza.

Mostra fotografica “La mia patria è dove l’erba trema”

Pubblicato da songlines il ago 5th, 2008

 

Siete cordialmente invitati all’inaugurazione della mostra fotografica di Giovanni Santilio La mia patria è dove l’erba trema ispirata alle poesie di Rocco Scotellaro.

 

Tricarico, 12 agosto 2008, ore 19,00

 

cordiali saluti

Carmela Biscaglia

 

Centro di documentazione Rocco Scotellaro e la Basilicata del secondo dopoguerra

Ex convento S. FrancescoL.go San Francesco - 75019 TRICARICO (MT)